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Sissi news

L’aigle à deux têtes, rimasterizzato in DVD

RaroVideo pubblica, perfettamente rimasterizzato in DVD, un classico della cinematografia francese per la regia del grande Jean Cocteau: “L’aigle à deux têtes” (L’aquila a due teste, 1948). Un melodramma dalle cupe tinte che ha per protagonista una regina chiaramente ispirata alla figura di Elisabetta d’Austria. Il DVD, acquistabile su www.rarovideo.com, contiene anche interessanti contenuti extra, tra cui una bella intervista a Sergio Bassetti (docente di Filmologia) e Angela Prudenzi (critico cinematografico).

La trama

Una regina (Edwige Feuillère), che non mostra mai il proprio viso in pubblico e adora la solitudine dei castelli fatti costruire dal marito morto assassinato, celebra l’anniversario del triste avvenimento dando un ballo. Durante la serata, a cui ella non presenzia, un giovane anarchico ricercato dalla polizia (Jean Marais), si introduce negli appartamenti della regina. Rimasta impressionata per via della somiglianza del giovane con il re defunto, dopo averlo fatto curare, le chiede di portare a termine la sua missione uccidendola. Tra i due nasce però una profonda stima. L’amore tra i due si rende presto impossibile e la tragedia degenera: Stanislas, avvelenato, si vedrà costretto a portare a termine il suo compito e uccidere con una pugnalata la regina, che come ultimo atto, prima di spirare, si mostra in pubblico per l’ultima volta.

Il film

Pur non citandola mai direttamente, la figura della regina è chiaramente ispirata a quella di Elisabetta d’Austria, tanto che Cocteau non si fa alcun problema a mostrala ornata con i celebri stelloni infilati nei capelli. La passione per la notte, i cavalli e i cani smascherano ulteriormente il riferimento, che si fa sempre più chiaro anche attraverso l’evocazione della figura dell’arciduchessa che tedia la regina con le sue pretese e la presenza degli anelli per la ginnastica nella sala da toeletta. Così come chiara è l’ispirazione a Ludwig per la costruzione della figura del re assassinato, costruttore di bizzarri castelli e anche lui amante delle atmosfere notturne. Certo la trama è completamente inventata, ma la descrizione del personaggio è davvero assai ben definita, finendo addirittura per dare uno dei più bei e curati ritratti cinematografici di Elisabetta. Edwige Feuillère è una Sissi perfetta, cruda, disinibita e regale, specie nelle scene in cui veste l’abito bianco da gran ballo con la capigliatura ornata dei mitici stelloni di diamanti o quando cavalca completamente vestita di nero, col viso perennemente coperto dalla veletta scura. Il tutto illuminato appena da un’atmosfera decadente che grida contro lo sfarzo di una corte destinata a sparire da lì a pochi istanti spazzata via dal vento rinnovatore.

La regia di Cocteau conduce il dramma con mano decisa, in un crescendo melodrammatico che si fa sempre più incalzante tra lunghi monologhi e improvvise svolte narrative. Bellissimi i costumi. Nel 1981 Michelangelo Antonioni ne girò un remake (Il mistero di Oberwald) con Monica Vitti nel ruolo della regina.

 

Romy Schneider, un film sulla sua vita  


Fu per tutti l’imperatrice Sissi. Romy Schneider impersonò l’imperatrice austriaca nella celebre trilogia imprimendole carattere e solarità e contribuendo a definire il prestigio e l’affetto in tutto il mondo verso questa imperatrice dalla realtà molto più ombrosa.

Il destino ha colpito duramente Romy, dalla dolorosa rottura del rapporto d’amore con Alain Delon fino al fallimento di due matrimoni che la segnarono duramente. La morte del figlio quattordicenne in circostanze violente fu il colpo di grazia dal quale la Schneider non si risollevò più.

Nel 1982 la parabola di Romy si concluse con un arresto cardiaco, anche se le voci di suicidio furono insistenti.

Arriva al cinema “Eine Frau wie Romy” (Una donna come Romy), biografia appassionata delle gioie e dei dolori della celebre attrice austriaca. A impersonarla è stata scelta Yvonne Catterfeld, tedesca e molto popolare nel mondo mitteleuropeo per aver impersonato due soap opera. Strabiliante la somiglianza con la Schneider.
La pellicola è attesa nei cinema nei prossimi mesi.