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Sulle orme di Sissi, l' Annonciade

di Francesca Pinaffo

L’Annonciade domina, sai suoi 225 metri di altitudine, la cittadina di Menton, sulla mitica Costa Azzurra, offrendo a fedeli e semplici turisti una vista mozzafiato sulla baia sottostante. Non a caso questo luogo religioso è considerato uno dei monumenti storici più belli e importanti della zona, dal momento che la sua costruzione risale all’XI secolo. Del complesso fa parte anche il monastero, prima dimora dei Cappuccini e ora sede dell’ordine femminile dell’Annonciade. Oggi come oggi, le suore sono rimaste solo in sei, ma gestiscono meravigliosamente il loro piccolo mondo a picco sul mare.

Ora, dopo tutte queste notizie, qualcuno potrebbe chiedersi che cosa c’entri l’imperatrice d’ Austria con questo luogo isolato. Ebbene, una ragione c’è: l’imperatrice “locomotiva”, come veniva soprannominata Sissi a causa dei suoi continui viaggi in giro per il mondo e del passo svelto con cui era solita arrampicarsi sui pendii più scoscesi completamente vestita di nero, giunse anche su quest’alta collina, come ci riferisce nel suo diario la contessa ungherese Irma Sztàray, sua dama di compagnia. Buona parte di quel diario è dedicato ai soggiorni di Sissi in Costa Azzurra, già all’epoca meta vacanziera dei ricchi del mondo.

L’imperatrice era solita scegliere come base il Grand Hotel di Cap Martin ma, da vera escursionista instancabile, amava organizzare molte gite, il più delle volte a piedi. La Sztàray, a un certo punto del suo racconto, nomina anche l’Annonciade, dicendo che un giorno del 1895 Sissi la scelse come meta di una delle sue lunghe passeggiate.

Ma le notizie non sono finite, infatti la contessa aggiunge che vi era un motivo particolare che spinse la sovrana a intraprendere questa gita: nel monastero si trovava un ex-voto realizzato per ringraziare la Vergine di uno scampato naufragio del Greif, lo yacht dell’Imperatrice, al ritorno dalla Spagna.

Purtroppo non cita la data dell’incidente e nemmeno Internet aiuta le ricerche, dal momento che non esiste un vero sito sull’Annonciade. Ma a volte la passione per unpersonaggio storico incrementa anche lo spirito di avventura e così, una limpida giornata di agosto, una ragazza, cioè io, ha deciso di interrompere la sua rilassante routine vacanziera per recarsi all’Annonciade, sulle orme di Sissi. La sensazione di essere la prima a recarsi lassù con questa missione è stata per me abbastanza allettante e così, accompagnata dal mio staff, i miei pazienti genitori e il mio cane, sono partita per questa piccola avventura. Il tragitto in bus non è stato dei migliori, a causa di un autista spericolato, ma soprattutto per via dei numerosi tornanti che rendono poco invitante la strada. Ma, dopo soli dieci minuti, eccomi all’Annonciade.

Il luogo non ha per nulla deluso le mie aspettative. Le cicale come sottofondo musicale e il mare come sfondo, il tutto condito con un’atmosfera di pace. Davvero un piccolo Eden.

Dopo aver visitato la deliziosa chiesetta, le mie speranze cominciano a diminuire. Nessun ex-voto, rappresentante una nave, ma appena fuori ecco un piccolo cartello che parla di una galleria di antichi ex-voto. Forse tutto non è perduto. Alle nove e mezza una gentilissima suora mi apre le porte di una saletta, con appesi ai muri molti quadretti, rappresentanti soprattutto imbarcazioni scampate a qualche incidente. La suora, ovviamente, non sa nulla del passaggio di Sissi, ma appena nomino la notissima sovrana esulta dicendo: “Ah oui! La Princesse Sissì!”. Dopo aver analizzato uno ad uno i quadri, ecco che “ la mia fatica” viene ricompensata.

Un quadro, più grande degli altri, parla nella didascalia di una collisione tra una nave merci francese e uno yacht austriaco. Data: 1871. Potrebbe essere l’ex-voto giusto o soltanto una banale coincidenza, ma il pensiero di trovarsi di fronte all’oggetto che condusse Sissi all’Annonciade è piuttosto forte. Missione compiuta. Il quadro, forse, è stato individuato. Prima di salutare questo universo di pace, do un ultimo sguardo al mare che, con la sua immensità, domina tutto il panorama. Chissà, forse anche Sissi si è fermata di fronte a questa distesa azzurra, prima di intraprendere il cammino di ritorno. Forse, osservando i gabbiani, ha desiderato essere uno di loro e volare libera, come dice nelle sue poesie.

Di certo so solamente che anche lei venne all’Annonciade, tutto il resto, a parte il probabile ex-voto, posso solo immaginarlo. La felicità però è molta, accompagnata da una bella soddisfazione. Ancora una volta questa mia grande passione mi ha spinto in un luogo nuovo e meraviglioso e questo non è poco. Sicuramente è stata una bella giornata.